Piazza Venezia 5, Impressionisti Segreti a Palazzo Bonaparte

Impressionisti segreti a Palazzo Bonaparte

Impressionisti Segreti: la prima mostra a Palazzo Bonaparte, nuovo polo del contemporaneo romano.

Una delle mostre più aspettate dell’autunno arriva a Roma in una sede tutta nuova: Palazzo Bonaparte, il palazzo settecentesco in Piazza Venezia. Accanto al MACRO e al MAXXI, sedi pubbliche del contemporaneo romano, si è recentemente osservata la nascita di nuovi poli museali ed espositivi dedicati all’arte più recente con l’apertura di Palazzo Merulana. Nasce ora un nuovo spazio espositivo, Palazzo Bonaparte che, invece di proporre un’esposizione permanente, accanto alle mostre espone sé stesso mostrando al pubblico la sua architettura e la sua storia.

Se ti stai chiedendo cosa vedere a Roma, ecco 5 motivi per visitare Impressionisti Segreti (6 ottobre 2019 – 3 maggio 2020), la prima mostra di Palazzo Bonaparte:

1 Un solo biglietto per due esperienze

Progettato dall’architetto Antonio De Rossi, Palazzo Bonaparte apre per la prima volta al pubblico mostrando i meravigliosi Impressionisti Segreti e, prima di tutto, sé stesso. Con un’unico biglietto potrete accedere a due visite parallele: lasciarvi conquistare dai colori dei quadri impressionisti e, allo stesso tempo, fare un tuffo nel passato settecentesco del Palazzo.

I quadri della mostra Impressionisti Segreti si susseguono nelle grandi sale di Palazzo Bonaparte inquadrando le tele nell’affascinante cornice di un edificio equilibrato e sobrio, decorato in perfetto stile neoclassico con una punta del più estroso barocco, per esempio nella decorazione degli scenografici soffitti.

Palazzo Bonaparte, Soffitto

Da non perdere: il pavimento a mosaico della prima e dell’ultima sala e la visita al famoso balconcino di Letizia Ramolino, madre di Napoleone, per guardare senza essere visti il via vai dell’angolo tra via del Corso e Piazza Venezia.

Piazza Venezia 5, Palazzo Bonaparte

2 Farti travolgere dalla forza di più punti di vista

Nel 1874, un gruppo di artisti in rivolta contro il gusto ufficiale, allestì la sua prima mostra in alcuni locali messi a disposizione da Felix Nadar. Nasceva così il famosissimo Impressionismo, movimento di cui il pubblico dell’epoca rimase profondamente scioccato e che scatenò le penne velenose dei critici d’arte.

Monet, Renoir, Pisarro, Degas, Sisley, Morisot, Guillaumin, Cezanne e Manet sono i nomi riuniti sotto l’effige dell’impressionismo. Grazie a didascalie con vari livelli di approfondimento, la mostra Impressionisti Segreti divide queste voci dando spazio ai singoli, forse per ricordarci che è la somma e l’influenza reciproca di diversi talenti a far scaturire la meraviglia.

Monet, L’Isola delle Ortiche, 1897, olio su tela

L’esempio più bello: confrontate la pittura materica de Il grande noce di Eragny di Camille Pissarro con l’impalpabilità de L’Isola delle Ortiche di Claude Monet.

Pissarro, Il grande noce di Eragny, 1893, olio su tela

3 Scoprire i segreti dell’Impressionismo

Le mostre servono per farci scoprire qualcosa. Impressionisti Segreti ci propone due percorsi di esplorazione:

  • ammirare quadri di collezioni private, raramente accessibili al grande pubblico. Uno tra tanti: Scena leggendaria o Sancho nell’acqua di Cézanne proveniente dalla collezione messicana Pérez Simon, che testimonia il continuo interesse per le avventure picaresche del Don Chisciotte.
Cézanne, Don Chisciotte, 1878, olio su tela
  • farci conoscere oltre ai GRANDI nomi dell’impressionismo nomi meno noti tutti da scoprire. Uno tra i tanti: Eva Gonzales (1849 – 1883), unica allieva di Manet. Osannata dalla critica, dovrà spesso confrontarsi con il pregiudizio maschilista dell’epoca. In mostra con L’indolenza, che Emile Zola descriveva così: “una Madonna discesa da una vetrata e dipinta da un’artista naturalista del nostro tempo”.
Gonzales, L’indolenza, 1871 – 1872, olio su tela

4 Prendere coscienza del ruolo della donna attraverso i quadri

Il pregiudizio maschilista con cui ancora oggi bisogna purtroppo confrontarsi, nella contemporaneità degli impressionisti era ancor più vivo e forte. Nella mostra Impressionisti Segreti a Palazzo Bonaparte possiamo osservarlo in diversi quadri:

  • Interno, donna alla finestra di Gustave Caillebotte.
Caillebotte, Interno, donna alla finestra, 1880, olio su tela

Il pittore qui rende omaggio a un’intera corrente della letteratura del suo tempo nata sulla scia della pubblicazione nel 1857 di Madame Bovary e dei Fiori del Male. Un uomo soddisfatto immerso nella lettura di un giornale ha accanto una donna in piedi di spalle, intenta a guardare fuori dalla finestra. Lui riceve le notizie del mondo esterno, Lei scruta il mondo senza potervi accedere.

Quanto a lei, la sua vita era fredda come un granaio esposto a nord, e la noia, ragno silenzioso, tesseva nell’ombra la sua tela in ogni cantuccio del suo cuore.

Emma Bovary descritta da Flaubert.
  • Sul divano di Federico Zandomeneghi.  
Zandomeneghi, Sul divano, olio su tela

Gioielli e vestiti sfarzosi sempre relegati alle mura della casa, opulenti spettatori solo del pettegolezzo.

  • Davanti alla Psiche di Berthe Morisot.
Morisot, Davanti alla Psiche, 1890, olio su tela

La forza di ribellarsi all’ordine prestabilito maschile ci viene in mente per la presenza in mostra di Berthe Morrisot, pittrice in un periodo dove le scuole d’arte erano riservate ai soli uomini,che non si lasciò abbattere, studio da autodidatta e prese parte al movimento fin dagli esordi.

5 Magnifica vista su Piazza Venezia

Se non siete ancora convinti di visitare questa mostra di impressionisti a Roma…sono certa che quest’ultimo dei cinque motivi per vedere Impressionisti Segreti a Palazzo Bonaparte sia quello giusto.

Pronti? Eccoci qua: dalle sale della mostra si gode di una vista su Piazza Venezia non ha davvero eguali!!

Palazzo Bonaparte, vista su Piazza Venezia

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